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Sibeg Coca-Cola: a rischio 150 posti di lavoro a Catania

L’introduzione della tassa prevista per luglio 2025 comporterebbe inoltre un aumento dei prezzi del 25% di tutte le bevande, non solo quelle gassate

La Sugar tax metterebbe a rischio fino a 150 lavoratori.

Non usa mezzi termini Luca Busi, amministratore delegato di Sibeg Coca-Cola. La tassa sulle bevande edulcorate, che non coinvolgerebbe solo le classiche bevande gassate ma anche succhi di frutta e latti di mandorla, senza un nono rinvio scatterà l’1 luglio 2025. Sarebbe un duro colpo economico sia per i consumatori che per le famiglie che lavorano nello stabilimento di Catania. I rincari sarebbero di oltre il 10% nella produzione e del 25% al consumatore. Ma quello che più preoccupa sono i posti di lavori. “Sarò pronto ad aprire un tavolo con i sindacati – ha puntualizzato Busi – ma spero che la politica ci ripensi perché la norma in oggetto sarebbe un durissimo colpo per tutti”.

Sbarcata in Italia quasi 100 anni fa, Coca-Cola opera oggi tramite tre società e impiega complessivamente 2.400 dipendenti.

A Catania, dalla visione di un gruppo d’imprenditori siciliani provenienti dal settore farmaceutico, nacque nel 1960 la Società Imbottigliamento Bevande Gassate (Sibeg). È responsabile della produzione, imbottigliamento e distribuzione e sviluppo dei prodotti The Coca-Cola Company in Sicilia. Con circa 400 dipendenti e uno stabilimento produttivo nella zona industriale catanese, garantisce ogni giorno la distribuzione capillare delle bevande a circa 14mila punti vendita nell’intera isola.

Grazie a due linee di soffiaggio e sette di riempimento, Sibeg produce ogni giorno oltre 500.000 litri di bevande a marchio Coca-Cola, tra cui bevande gassate, vegetali, tè, energy drink, sport drink, succhi di frutta e acque. Con un nuovo piano di sostenibilità, denominato Road Maps 2030, ha l’obiettivo di efficientamento delle linee produttive, ampliamento del fotovoltaico, recupero termico dei compressori e adozione del sistema keelclip per le lattine.


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