In tendenza

Sensibilizzazione ed educazione alla cultura della legalità, la Polizia incontra gli studenti

Diversi gli interventi delle studentesse e degli studenti che hanno rivolto domande soprattutto sulla condizione del mondo giovanile

Nuovo appuntamento del progetto di sensibilizzazione e di educazione alla cultura della legalità della Polizia di Stato finalizzata a veicolare la cultura della legalità per contribuire a formare una rinnovata coscienza critica degli studenti catanesi.

Il progetto della Questura di Catania ha suscitato, già nelle scorse settimane, particolare interesse, partecipazione e curiosità tra i ragazzi, grazie anche alla sinergia con i Dirigenti scolastici delle scuole coinvolte e alla collaborazione con realtà imprenditoriali, sociali e professionisti della comunicazione.

Il nuovo incontro si è svolto a San Giovanni La Punta, nell’Aula magna del Liceo “Ettore Majorana”, alla presenza del Questore, Giuseppe Bellassai, della vicepresidente di Confindustria Catania, Monica Luca, del giornalista e scrittore Salvo Palazzolo, del Dirigente scolastico prof.ssa Carmela Maccherone.
Diversi gli interventi delle studentesse e degli studenti che hanno rivolto domande soprattutto sulla condizione del mondo giovanile.

A riguardo, il Questore ha esortato i ragazzi ad essere protagonisti del presente attraverso un atteggiamento positivo, una capacità critica e uno spirito consapevole, in grado di respingere chi propone azioni illegali e criminali che feriscono la comunità e compromettono il futuro.

Agli studenti, il Questore ha spiegato l’evoluzione del fenomeno mafioso e gli strumenti previsti dallo Stato per fronteggiarlo, sottolineando come, spesso, i mafiosi cercano di sfruttare proprio i più giovani per i loro affari loschi. Per questo, è essenziale non lasciarsi abbindolare e reagire con forza, parlando con le forze dell’ordine, sentendosi coinvolti in un processo collettivo di legalità.

Nel suo stimolante intervento, il giornalista Palazzolo ha ricordato come, da giovane, abbia avvertito la necessità di scavare fino in fondo nelle notizie per dare un’informazione completa agli altri su ciò che accadeva, ad esempio, nella Palermo degli anni Ottanta dove il dolore e la paura per tante vittime di mafia si mescolavano con la normalità della quotidianità.

Ha raccontato di essere stato tra i primi ad arrivare nei luoghi della strage di via D’Amelio e di aver osservato la straordinaria opera svolta da don Pino Puglisi. Palazzolo, sotto scorta per le sue inchieste antimafia, ha invitato i ragazzi a non arrendersi e di affrontare a testa alta le varie sfide della vita, cercando l’aiuto dei coetanei, dei familiari e dei docenti.

La vicepresidente di Confindustria Catania, Monica Luca, che ha sottolineato come sia possibile fare impresa nel territorio catanese, in modo sicuro e trasparente, potendo contare sempre sul supporto delle forze di Polizia.

La campagna informativa della Questura di Catania proseguirà nelle prossime settimane, con ulteriori tappe nelle scuole catanesi.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni