A Catania un cittadino ha ricevuto una richiesta pesante e preoccupante da parte di una società di recupero crediti. Grazie alle verifiche effettuate dalla delegazione siciliana dell’associazione Codici, guidata dall’avvocato Manfredi Zammataro, e all’azione legale avviata, la disavventura si è conclusa con un lieto fine.
“Il nostro assistito – spiega l’avvocato Manfredi Zammataro, Segretario di Codici Sicilia – aveva ricevuto un decreto ingiuntivo per il mancato pagamento di un finanziamento. Parliamo di una richiesta di oltre 17mila euro da parte di una società di recupero crediti. Una somma importante, che ha spinto il risparmiatore a rivolgersi a noi per verificare che fosse tutto corretto. Ricostruire la vicenda non è stato semplicissimo. La banca, infatti, non ha fornito una serie di documenti utili per accertare che il conto fosse giusto. Siamo riusciti, comunque, a ricomporre le tessere di questo mosaico intricato ed abbiamo scoperto che la documentazione presentata dalla società presentava numerose illegittimità e criticità. A quel punto abbiamo presentato ricorso in opposizione al decreto ingiuntivo, ottenendo un ottimo risultato. Il Tribunale di Catania, infatti, ci ha dato ragione e la cifra che il nostro assistito deve versare si è ridotta drasticamente, arrivando a circa 800 euro. Questa sentenza è importante per due motivi: il primo ovviamente è legato alla vicenda personale del risparmiatore, che si è liberato di un peso enorme, il secondo riguarda quella che potremmo definire la morale di questa storia. Quando si ricevono decreti ingiuntivi bisogna studiare attentamente la documentazione, perché le richieste potrebbero essere illegittime e le somme non dovute. Proprio come il caso che abbiamo seguito con successo, una vicenda meno frequente di quanto si possa immaginare”.
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