Ha spostato il suo fucile da una località all’altra, senza darne comunicazione all’autorità di Pubblica Sicurezza competente per territorio. Per questa ragione, la Polizia di Stato ha denunciato, in stato di libertà, all’Autorità Giudiziaria un catanese di 59 anni, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
L’intervento si inserisce nel quadro delle costanti attività di controllo finalizzate ad accertare il rispetto delle norme di legge relative alla regolare tenuta di armi e munizioni.
In particolare, i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Borgo Ognina” si sono recati nell’abitazione del 59enne, senza, però, trovare le armi denunciate.
Dopo aver tentato qualche giustificazione, l’uomo ha ammesso ai poliziotti di aver spostato il fucile e il munizionamento in un’altra località, senza adempiere all’obbligo di legge che dispone la ripetizione della denuncia all’autorità di pubblica sicurezza territorialmente competente.
Per questa ragione, i poliziotti di “Borgo Ognina”, hanno raggiunto il luogo indicato e hanno l’arma e le munizioni, poste sotto sequestro.
Inoltre, dalle verifiche compiute, è emerso che il detentore aveva il certificato medico di idoneità psicofisica per la detenzione delle armi scaduto, certificato che, per legge, deve essere presentato ogni cinque anni. Pertanto, è scattata anche la denuncia al Prefetto per l’emissione del decreto di divieto di detenzione armi.
I controlli sui detentori di armi proseguiranno anche nei prossimi giorni. Dall’inizio dell’anno ad oggi, gli agenti del Commissariato “Borgo Ognina” ha controllato oltre 1500 soggetti residenti nel territorio di propria competenza.
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