Giulia Renda, 22 anni, studentessa di Scienze politiche e consigliera degli studenti nello stesso Dipartimento, è la nuova coordinatrice dell’UDU, l’Unione degli universitari di Catania.
Renda prende il posto di Damiano Licciardello, e frequenta l’unione sin dal suo primo anno universitario, quando capì che “veniva negato il diritto all’ alloggio anche a persone come me, che avevo tutti i requisiti”. Poi la curiosità e la passione hanno fatto il resto: Giulia Renda ha anche partecipato alla stesura dello statuto politico dell’Udu.
“Solo noi studenti, in questo preciso momento della nostra esistenza, possiamo curare gli interessi del diritto allo studio. L’impressione è che le istituzioni non se ne rendano conto. Catania è una città di studenti fuori sede e questo non viene realmente tenuto in considerazione visto che si copre solo il 6% del fabbisogno di alloggi destinati a loro. Anche sul fronte delle borse di studio abbiamo soglia troppo alte e tempi biblici per il rilascio”.
Renda ha partecipato attivamente alla raccolta di firme per l’autonomia differenziata insieme alla Cgil di Catania e punta molto anche alla divulgazione storica dell’ antifascismo e i suoi valori all’interno dei gruppi giovanili. “C’è molto da fare. Credo che noi giovani potremmo chiedere ma anche dare molto di più alla collettività”.
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